In questo periodo invernale l’ideale per ricaricarsi è una bella spremuta di arance, ma scopriamo insieme come evitare di trasformare questa carica di vitamine e antiossidanti in un pieno di veleni!

Prima regola

“Acquistare arance che non siano state trattate in superficie con conservanti o altre sostanze chimiche per allungare la loro conservazione ed evitarne la formazione di muffe o funghi in superficie”.

Nel 2016 la Corte di Giustizia Europea ha confermato che è obbligatorio riportare sulle confezioni gli eventuali trattamenti effettuati (link di approfondimento).

Per cui il consumatore, quando si reca al supermercato, potrà scegliere con consapevolezza.

Ci sono alcuni produttori che evidenziano sulla confezione la mancanza di trattamenti sulle bucce, che quindi sono perfettamente edibili (mangiabili) per esempio nella preparazione di dolci si usa grattugiare la buccia.

Costano un po’ di più ma evitiamo di bere insieme al succo antifungini e conservanti vari che potrebbero provocare vari eventi avversi inspiegabili!

Seconda regola

“Usare uno spremiagrumi in acciaio”.

Tutti in casa hanno uno spremi-agrumi elettrico o manuale.

Purtroppo si tratta di oggetti in plastica, per lo più, e la plastica a contatto con soluzioni acide come succo di limone o arance rilascia una percentuale di sostanze tossiche dette interferenti endocrini, che anche a piccolissime dosi, sono in grado di alterare il nostro delicatissimo equilibrio ormonale (link di approfondimento).

Su google è possibile acquistare senza difficoltà spremi-agrumi in acciaio per le arance e la versione più piccola in vetro per i limoni con pochi soldi!

Per elettrodomestrici più complessi come spremi-agrumi elettrici o estrattori è preferibile scegliere quelli in acciaio o vetro, materiali più sicuri e meno tossici della plastica (link di approfondimento).

Terza regola

“Versare il succo in un bicchiere di vetro o ceramica”.

E’ sempre preferibile usare vetro e ceramica né smaltati nè colorati, perché smalti e colori sono costituiti spesso da metalli pesanti, che è meglio evitare (scarica qui gratuitamente l’articolo).

Anche in questo caso, bere una spremuta di arance in un bicchiere di plastica, come spesso di usa fare al bar, equivale a fare il pieno di sostanze velenose (interferenti endocrini come bisfenoli e ftalati) estratte dalla soluzione acida degli agrumi e produrre un rifiuto (bicchiere mono-uso) che va smaltito.

La maggior parte dei bicchieri mono-uso sono in PET e rilasciano Antimonio, Benzofenone e Fenantrene, sostanze che hanno potenziali effetti cancerogeni (link di approfondimento)!

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Dr Pasquale Cioffi

Autore del libro “La Dieta della Plastica

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