E’ stato pubblicato, a gennaio, un importante studio che evidenzia come l’uso di un comune filo interdentale, aumenti la concentrazione di perfluoro-composti detti PFAS, molto pericolosi per la salute nel nostro organismo.

Tutti vogliamo avere un sorriso perfetto…..ma anche a prova di veleni!

In Italia, oggi, il consumatore non ha strumenti per poter sapere se il filo interdentale contiene o meno PFAS!

I cosiddetti PFAS sono sostante sintetiche usate come rivestimento interno nelle famose pentole antiaderenti in pietra (vedi articolo), ma anche per impermeabilizzare tessuti tecnici, abiti, tende, divani, negli spray idro-repellenti, ecc.

Il motivo per cui questi veleni sono presenti in alcuni fili interdentali sta nel fatto che questi fili sono costituiti da un composto simile al teflon che, a sua volta, è composto da PFAS, che viene assorbito rapidamente dalla mucosa orale.

Tra i fili interdentali incriminati, ce n’è uno di una marca molto diffusa anche in Italia, per cui è bene porre attenzione nella scelta anche di questi prodotti. di cui non c’è traccia in etichetta!!!

Ricordiamo che i FPAS sono detti interferenti endocrini persistenti.

Ciò significa che vanno a turbare l’equilibrio ormonale sia negli uomini che nelle donne e vengono trattenuti per anni nel nostro organismo, una volta assorbiti.

In effetti si può andare incontro ad un fenomeno di accumulo, dato che il nostro organismo non è in grado di smaltirli rapidamente.

I PFAS sono in grado di attraversare facilmente la barriera placentare  (link dello studio) e inducono mutazioni nel feto tali da aumentare la probabilità che il bambino soffra di obesità infantile.

Inoltre i  PFAS sono così pericoli da alterare anche il delicatissimo equilibrio regolato dalla ghiandola tiroidea (link gratuito dell’articolo), causando una serie di gravi alterazioni già nel delicato periodo prenatale e poi, nell’arco di tutta la vita, che sono ancora oggi difficili da definire!

I PFOA, appartenenti alla famiglia dei  PFAS,sono stati classificati come sostanze cancerogene di tipo 2B dalla IARC.

I livelli osservati negli animali selvatici sono risultati sufficienti ad “alterare i parametri della salute” e possono causare tumori, ritardi dello sviluppo fisico, ritardi della crescita, alterazioni del sistema endocrino e mortalità neonatale.

Soluzioni

Scegliere i fili interdentali in seta, prodotti naturali, atossici, eventualmente lubrificati con cera d’api.

Basta impostare la ricerca su google e scegliere il prodotto migliore!

Costa un pò di più ma ne vale la pena!

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Dr Pasquale Cioffi

 

 

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