E’ particolarmente diffusa la tradizione di preparare in casa salsa di pomodoro e pelati soprattutto nei piccoli centri del Sud e del Centro Italia.

In genere i pomodori vengono acquistati presso un’azienda agricola locale per cui si tratta di una materia prima fresca, di stagione e a km zero!

Fin qui tutto bene!

Ora bisogna lessare i pomodori in acqua bollente.

Poi estrarre la salsa (o i pelati) di pomodoro con l’ausilio di un apposito estrattore elettrico che convoglia il succo……

                   DOVE???????

                                                                        INDOVINATE DOVE????

                   …..IN UN CAPIENTE E GENEROSO RECIPIENTE IN PLASTICA!!!

Dove è l’errore???

Prima di tutto bisogna sapere che il succo di pomodoro è molto acido e proprio questa sua caratteristica chimica lo rende particolarmente corrosivo nei confronti di tutti i materiali tranne che verso il vetro!

La salsa di pomodoro ha un elevatissimo potere estrattivo nei confronti della plastica, anche se è tenuto a contatto per poco tempo.

In genere l’acidità del pomodoro e le elevate temperature (intorno ai 100°C) della salsa appena lessata favoriscono in maniera significativa l’estrazione degli additivi contenuti nella plastica, che rappresentano circa il 2% in peso.

La temperatura è uno dei fattori che favorisce in maniera importante la migrazione di questi veleni dalla plastica all’alimento (link di approfondimento).

Gli additivi più utilizzati sono purtroppo i pericolosissimi interferenti endocrini come il BPA ( link di approfondimento) e gli ftalati.

Anche piccole quantità di questi veleni, uniti in un cocktail potenziato, sono particolarmente pericolose!

 

Essi hanno favorito l’insorgenza di patologie, che fino a cinquanta anni fa erano sconosciute e impensabili e che sono oggi un campanello d’allarme socio-sanitario (link dell’articolo scientifico).

 

Le anomalie nei cicli mestruali, la pubertà precoce, l’infertilità maschile, l’abortività precoce, la poliabortività, i parti pretermine, le patologie uterine come l’endometriosi, rappresentano una parte importante di queste patologie.

Sono emersi anche i primi studi che correlano l’esposizione a questi interferenti endocrini ad alcune forme tumorali (link di approfondimento).

Soluzione

Se volete avere un prodotto genuino e salubre bisogna sostituire i contenitori e i mestoli in plastica con quelli in acciaio o altro metallo.

 

Se volete sempre essere aggiornati sul problema delle plastiche, delle microplastiche e delle nanoplastiche leggete anche altri articoli del blog oppure iscriviti gratuitamente alla newsletter e scarica subito il contenuto gratuito a questo link.

Dr Pasquale Cioffi

Autore del libro “La Dieta della Plastica

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