Le microplastiche hanno un effetto negativo sulla concentrazione di clorofilla nelle alghe e di conseguenza sulla loro crescita.

Fino ad ora il Mondo Scientifico si era concentrato sulle specie animali, trascurando gli effetti che le microplastiche e le nanoplastiche potrebbero avere su quelle vegetali.

Vi riportiamo i risultati del primo studio scientifico (link dell’articolo), che è andato a misurare l’impatto sulla “salute” di alcune alghe di acqua dolce.

I risultati sono sconcertanti perché queste piante subiscono gravi danni, se esposti a certe concentrazioni di microplastiche.

In particolare è emerso che ad essere danneggiata è proprio la fotosintesi clorofilliana e cioè il sistema, che hanno le piante per trasformare l’energia solare in composti e molecole indispensabili per la loro crescita e sopravvivenza.

E’ risultato che le microplastiche abbattono la concentrazione della clorofilla nelle alghe fino a dimezzarla rispetto alle stesse alghe cresciute in acque non contaminate dalle microplastiche.

Sono le microplastiche in PVC a essere più dannose per la fotosintesi delle alghe!

Questo primo studio ha aperto, di fatto, un nuovo filone di ricerca, che avrà l’onere e l’onore di misurare l’impatto che microplastiche hanno sulle specie vegetali sia acquatiche che terrestri!

Se i dati riportati in questo studio saranno confermati anche in altre specie vegetali, ci troveremmo di fronte a un dramma, che va ben oltre l’attuale prospettiva più negativa!

Le microplastiche riducono drasticamente la fotosintesi clorofilliana delle piante, ci troveremo catapultati in un nuovo scenario dove la ridotta capacità delle piante di assorbire l’anidride carbonica prodotta dalle attività umane, potrebbe ancora di più accellerare i cambiamenti climatici derivati dall’Effetto Serra.

Già in un precedente articolo (link) abbiamo riportato il contributo che le plastiche, in generale, hanno nell’aggravare l’Effetto Serra, liberando gas tossici, se esposte ai raggi del sole.

Ma il compito dei ricercatori non è finito qui!

Questo recentissimo studio si limita a misurare il contributo delle microplastiche, che sono mediamente meno pericolose delle nanoplastiche!

Le nanoplastiche hanno un diametro anche mille volte più piccolo e possono penetrare con maggiore facilità nei tessuti di tutti gli organismi viventi (link di approfondimento)!

Intanto noi possiamo fare tanto eliminando da subito nella nostra vita tutte le plastiche monouso!!!!

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Dr Pasquale Cioffi

Autore del libro “La Dieta della Plastica

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