Inaliamo inconsapevolmente microfibre sintetiche di lavatrici e aciugatrici!

Un recentissimo studio scientifico evidenzia nuovi interrogativi sulle microplastiche che inaliamo.

Lo studio analizza la quantità di microplastiche volatili presenti nella città di Londra.

Sono state contate 718  microplastiche per metro quadrato di aria.

Una volta inalate, una parte si accumula nella saliva (frazione ingerita) e la restante parte si deposita nei polmoni (frazione inalata).

E’ stato ipotizzato che la maggior parte delle microplastiche volatili provengono dai tessuti sintetici (articolo di approfondimento) messi in circolazione da lavatrivci e asciugatrici (articolo di approfondimento).

Un singolo capo di abbigliamento sintetico rilascia fino a 1900 microfibre di plastica in un solo lavaggio.

Questo è il motivo per cui le lavatrici impattano in maniera significativa sull’ambiente e indirettamente sulla nostra salute.

Gli scarichi delle lavatrici contengono migliaia di microfibre, che vanno a finire nelle reti fognarie e si depositano nei fanghi degli impianti municipali di depurazione, per poi essere utilizzati come fertilizzanti agricoli (articolo di approfondimento).

Anche le asciugatrici andrebbero annoverate assieme alle lavatrici come una nuova fonte di inquinamento a livello globale, soprattutto se il batuffolo di pelucchi non fosse smaltito correttamente, ma venisse disperso nell’ambiente o, ancora peggio, tra le mura domestiche.

Per eliminare le microfibre di plastica i rimedi sono:

  • Sostituendo i capi sintetici con quelli in fibra naturale (cotone, lino, lana,), avremo a fine lavaggio, nelle acque di scarico, delle microfibre biodegradabili che non impattano sull’ecosistema.
  • Applicando ai tubi di scarico delle lavatrici dei filtri facilmente installabili, che sono in grado di catturare anche le microplastiche più piccole ed evitando, in questo modo, anche di intasare la rete fognaria. Purtroppo, questi filtri coperti da brevetti internazionali, attualmente disponibili in Italia solo sul mercato on line, risultano un po’ ingombranti perché hanno dimensioni paragonabili a una bottiglia di plastica da un litro e hanno ancora un prezzo elevato (costano intorno ai 130 euro cadauno, escluse le spese di spedizione.

 

  • Sviluppare nuovi modelli di asciugatrici che, così come accade per le aspirapolveri a sacchetto, siano dotate di un sacchetto monouso che, una volta riempito di pelucchi, venga rimosso e chiuso ermeticamente senza esporsi alle microfibre volatili.

 

  • Bisogna allocare l’asciugatrice in un ambiente areato con finestre, preferibilmente in un locale indipendente come un garage o una lavanderia, per evitare di respirare le microfibre in casa e rimuovere, fuori casa (in giardino o sul balcone), il batuffolo di pelucchi dalla vaschetta raccoglitrice. Infine, bisogna sigillarlo in una bustina, evitando di rientrare in casa con l’ammasso di pelucchi in bella vista.

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Pasquale Cioffi

 

 

 

 

 

 

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