Al bar o nei fast-food vengono ampiamente utilizzati i contenitori di polistirolo, una delle plastiche più diffuse al mondo.

Vediamo insieme come è fatto e se ci sono pericoli per la nostra salute.

 

Il polistirolo è costituito da tante piccole unità dette stirene tenute insieme come anelli di una catena.

Lo stirene libero è presente nei mono-uso in  piccole concentrazioni non tossiche, secondo la normativa  vigente ma passa facilmente negli alimenti grassi e nelle bevande calde o bollenti come tè o caffè.

 

Esso si accumula nei tessuti grassi compreso il cervello, provocando gravi alterazioni neurologiche ad alte dosi e per periodi prolungati.

Lo stirene è classificato dall’Agenzia Internazionale della Ricerca sul Cancro come possibile cancerogeno per l’uomo!

Esso è stato, inoltre, causa di numerose malattie professionali quali lo sviluppo di asma, e altre forme severe di patologie respiratorie a carico dei lavoratori dell’industria, cronicamente esposti lungo la filiera di produzione.

Il polistirolo che viene disperso nell’ambiente, va incontro ad un processo di micro-frammentazione, che libera microplastiche e nanoplastiche che, come proiettili impazziti, arrivano dovunque dalla Terra Ferma agli oceani (link dello studio)

Sono ancora poco conosciute le interazioni tra le nanoparticelle di polistirolo e il nostro corpo.

Uno studio recentissimo (link dello studio) ha dimostrato che nanoplastiche di polistirolo si legano fortemente alla superficie della nostra proteina del sangue più importante detta albumina.

Questa proteina ha un ruolo fondamentale nel trasporto di numerosissime sostanze nel nostro apparato circolatorio e tali modifiche potrebbero alterare il suo delicato ruolo fisiologico.

Quindi la strada che la scienza deve ancora compiere per comprendere a pieno la pericolosità di questo materiale è ancora lunga e tortuosa!

Soluzioni

Perché esporsi inutilmente ad un fattore di rischio per la salute?

Quindi….

-Usiamo contenitori in vetro, acciaio o ceramica, che sono riutilizzabili,  più sicuri per la salute e non producono rifiuti per l’ambiente!

-Al bar chiediamo la tazzina in ceramica o in vetro!

-Evitiamo di mangiare ai fast-food o portiamo con noi un kit fatto di posate e piatti in bambù o acciaio leggero!

 

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Dr Pasquale Cioffi

Autore del libro “La Dieta della Plastica

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