Microplastiche e nanoplastiche sono oramai contaminanti ubiquitari in tutti gli ambienti e a temperature differenti.

Sembrerebbe che la loro tossicità sia strettamente legata non solo alla presenza di altri contaminanti ambientali come metalli pesanti (articolo di approfondimento), insetticidi, ecc, ma anche alla variazione della temperatura ambientale.

E cioè le microplastiche  presentano la stessa tossicità all’Equatore come al Polo Nord?

E poi…con il fenomeno del surriscaldamento del Pianeta per l’Effetto Serra (articolo di approfondimento), quali saranno le conseguenze sulla nostra salute e sull’ambiente di questi mix di contaminanti ambientali all’aumentare delle temperature?

In un recente studio portoghese (link dello studio)è stata valutata la tossicità delle microplastiche in relazione alla coesposizione dell’antibiotico cefalexina, normalmente utilizzato per uso veterinario, microplastiche ed incremento ella temperatura.

Da sole, le microplastiche, incrementando di 5°C la temperatura dell’acqua, aumentavano la mortalità in maniera significativa (dall’8 al 33%) risultando tossiche per il ghiozzetto baltico.

La co-esposizione di antibiotico e microplastiche ha inoltre evidenziato un incremento delle neurotossicità e dello stress ossidativo in funzione della temperatura, che quindi amplifica in maniera significativa la tossicità.

E’ inoltre importante iniziare a capire anche l’interazione tra microplastiche e farmaci per prevenire potenziali effetti tossici, che si sono rilevate fortemente influenzate anche da parametri fisici come la temperatura, che nei prossimi anni tenderà ad aumentare per i ben noti cambiamenti climatici.

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La temperatura influenza la tossicità delle microplastiche con modalità e su specie ancora da investigare!

Per esempio uno studio (link dell’articolo) su tre specie di gamberetto (daphnia magna, pulex e ceriodaphnia) ha dato differenti gradi di tossicità in funzione della temperatura di esposizione (18°C, 22°C e 26 °C).

Le specie D. magna e pulex hanno dimostrato una maggiore sensibilità all’azione tossicologica delle microplastiche in funzione dell’incremento della temperatura a differenza della ceriodaphnia.

Comunque la mortalità dei crostacei è risultata strettamente dipendente dal parametro tempo, soprattutto dopo 48 ore di esposizione.

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Dr Pasquale Cioffi

Autore del libro “La Dieta della Plastica

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